|⇨ Frisse

Le frisse, o fresse, sono delle polpette molto simili alle grive, fatte con carne e frattaglie di maiale avvolte nella rete che possono essere cucinate molto semplicemente.


In alternativa si possono cuocere con un soffritto di cipolla, oppure si possono bagnare con del vino e portare a cottura con del brodo caldo.

In autunno e inverno si possono anche trovare già pronte nelle macellerie del Canavese. Alcune ricette includono nel ripieno dell’uvetta (la carne e l’uvetta stanno proprio bene insieme!) e dei grissini tritati.

In generale oggi si tende a preparare le frisse usando tagli più pregiati e poche frattaglie, magari eliminando il fegato bianco, ossia il polmone.

L’origine del piatto è abbastanza chiara: una volta ucciso il maiale si utilizzano i tagli pregiati per i salumi e con gli scarti si preparano le frisse il cui nome deriva dal termine fressure, la coratella dei francesi. Le frisse rientrano nel sontuoso frittomisto piemontese. Scopriamo cosa serve e cosa fare per poter realizzare alla perfezione le frisse.

Ingredienti per 6 persone:

– 400 G Carne Di Maiale Intercostale Moderatamente Grassa
– 200 G Fegato Di Maiale
– 100 G Salsiccia
– 80 G Formaggio Parmigiano Grattugiato
– 1 Tuorlo D’uovo
– 10 Bacche Di Ginepro
– Noce Moscata
– Cannella
– Sale
– Pepe
– Omento Di Maiale (risèla O Retìna) (o Un Cavolo Verza)
– Olio D’oliva E Burro In Parti Uguali

Per La Frittura:

– 1 Bicchierino Gin

Procedimento:

Sul tagliere tritate con la mezzaluna affilata la carne (va bene anche la coscia) e il fegato di maiale; unite poi la pasta della salsiccia sbriciolata, il parmigiano grattugiato, le bacche di ginepro schiacciate, la noce moscata e la cannella. Amalgamate questi ingredienti una prima volta; poi salate, pepate, aggiungete il rosso d’uovo e impastate nuovamente. Con le mani fate delle palline grosse come noci e avvolgetele nell’omento del maiale. Se non avete l’omento, prendete delle foglie di cavolo verza passate nell’acqua bollente per qualche minuto e con esse foderate la noce di carne, aiutandovi eventualmente con uno stecchino. Cuocetele a fuoco moderato in padella con olio e burro; a fine cottura ravvivatele con una spruzzata di gin che farete completamente assorbire. Se avete usato il cavolo, il gin non ci vuole.