Crostini delicati al rafano

Crostini delicati al rafanoLa radice del rafano ha un sapore dolce, leggermente piccante e soprattutto fortemente aromatico e balsamico (si avverte decisamente nelle vie respiratorie e causa lacrimazione). Il rafano è usato, nella cucina tradizionale della Basilicata, per la preparazione della c.d. rafanata materana, in cui il rizoma grattugiato fresco è unito a formaggio pecorino, uova sbattute, prezzemolo e pepe nero per la preparazione di una frittata alta circa un decimetro, ricca pietanza tipica del periodo di Carnevale. Il rafano crudo è il condimento principe dello ‘Ndrupp’c, o “intoppo”, il ragù tipico della città di Potenza: viene grattugiato fresco, direttamente sul piatto di ragù appena preparato, in aggiunta al formaggio, e subito portato in tavola. Utilizzato il tal modo viene scherzosamente definito dai Potentini “u tartuf’ d’i pov’ròmm” (trad. “il tartufo dei poveri”). Nella provincia di Potenza è utilizzata anche la foglia per aromatizzare minestre a base di verza.

Ingredienti per 4 persone:

  • burro
  • 1 pezzo di rafano
  • sale
  • pane casereccio per crostini

Procedimento:

Grattugiare un pezzo di rafano ed unirvi in una ciotola una uguale quantità di burro; aggiustare di sale e lavorare il burro con una forchetta impastando il tutto. Tostare in forno i crostini di pane e spalmarvi la crema di rafano. Servire come antipasto piccante.