Beccacce al Ginepro

beccacce-al-gineproLa beccaccia in Italia è considerata la regina dei boschi tanta è la sua maestosità, la difficoltà nella cattura e la squisitezza delle sue carni. In un passato non troppo lontano ne era autorizzata la caccia anche all’alba ed al tramonto, la cosiddetta posta, durante gli spostamenti per i luoghi di pastura. Oggi tale pratica, detta la posta infame, è proibita poiché in quelle occasioni la beccaccia risulta essere particolarmente vulnerabile per il volo troppo regolare e quasi “a farfalla” a differenza di quando invece viene “cercata” e insidiata con il cane da ferma. Questo fa si che le sue carni siano particolarmente difficili da trovare ma al tempo stesso molto ambiti tra gli amanti della buona tavola.

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 beccacce
  • 100 g di burro
  • 12 bacche di ginepro
  • 1 bicchierino di acquavite di ginepro
  • 1 rametto di timo
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Procedimento:

Pestate le bacche di ginepro nel mortaio riducendole in poltiglia. Amalgamatene un terzo con 40 g di burro, formate quattro palline e mettetene una dentro ogni beccaccia. Aggiungete anche un rametto di timo. In un tegame fate scaldare il restante burro, adagiatevi le beccacce e rosolatele a fuoco vivo. Quando sono colorite, salate, pepate, spolverizzatele con il resto delle bacche pestate e completate la cottura a fuoco medio. A fine cottura scaldate un bicchierino d’acquavite, versatela sulle beccacce, fiammeggiate e portate a tavola.