Il nome latino del tartufo bianco si deve ad un medico piemontese di Torino, il dott. Vittorio Pico, che per primo ne fornì una spiegazione scientifica; l’esistenza del Tartufo è conosciuta fin dai tempi più antichi ma è solo ne XVI sec. che fu classificato come appartenente alla famiglia dei funghi.
Nel 1929 nasce la più importante fiera dedicata a questo meraviglioso fungo e conosciuta in tutto il mondo: “La fiera nazionale di Alba”. Nel 1949, Giacomo Morra, per valorizzare e promuovere questo meraviglioso prodotto della natura a livello mondiale, istituì l’usanza di donare ogni anno il più pregiato esemplare ad un personaggio famoso. Fu così che nel 1954, il più grande tartufo mai trovato dal peso di 2,5 Kg, fu donato all’allora presidente degli Stati Uniti Harry Truman.
Nell’antichità si era arrivati a pensare che i tartufi nascessero a causa dei fulmini che si scaricavano a terra nelle vicinanze degli alberi, in realtà i tartufi nascono in modo spontaneo in simbiosi solo con certi tipi di alberi.
Ingredienti per 4 persone:
– 500 gr tagliolini freschi all’uovo
– 250 gr di Parmigiano Reggiano grattugiato
– 200 gr burro
– 1 tartufo bianco
– Sale e pepe q.b.
Procedimento:
Tagliare a cubetti il burro e mettetelo a fondere in una padella. In una pentola mettere l’acqua per la pasta e, non appena raggiunge la bollitura, versarvi la pasta. Far cuocere dai 5 ai 10 minuti al massimo, assaggiandola di tanto in tanto per evitare di cuocerla troppo; la pasta fresca cuoce in pochi minuti e i tagliolini costituiscono un piatto da gustare al dente. Scolare quindi la pasta e, con l’aiuto di un forchettone, porla nella padella col burro sciolto per amalgamare il tutto. Porvi poi un po’ di formaggio e continuare a girare per unire bene. Servire nei piatti e grattugiarvi velocemente il tartufo bianco; è importante fare quest’operazione solamente alla fine così da enfatizzare il gusto del tartufo.
