Rensteksröra

RensteksrörajpgPer il nostro consueto appuntamento con le ricette dal mondo, questa settimana torniamo in Svezia per apprendere come si prepara uno dei tanti piatti che caratterizzano la gastronomia di questo paese. Il piatto che vi presenteremo quest’oggi è un tipico secondo a base di carne di renna. Per noi potrà sembrare una cosa strana utilizzare questo tipo di carne, ma in Svezia è una cora ordinaria come lo è da noi consumare la carne di maiale o di vitello. Scopriamo cosa serve e cosa fare per realizzare questo originale piatto.

Ingredienti:

100 grammi di carne di renna affumicata
1 cipolla rossa
rafano grattugiato
1 cucchiaio di senape
1 dl. di panna
100 grammi di färskost (formaggio quark o simili)
caviale rosso Löjrom
kavring (pane nero di segale)

Procedimento:

Tecnicamente Rensteksröra, dove röra sta per “miscuglio” è molto semplice, ma d’effetto. La cosa interessante sono gli ingredienti. Innanzitutto, ovviamente, la carne di renna. Si tratta di una produzione tradizionale Sami, chiamata suovas, in cui la renna viene affumicata a freddo, ed è uno dei pochi presidi slow-food svedesi. Il caviale Löjrom è composto da uova di codegone bianco raccolte nella Baia di Botnia, ossia la parte settentrionale del Mar Baltico, tra Svezia e Finlandia e rappresenta l’unico IGP svedese (Identificazione Geografica Protetta: in Italia ce ne sono 84…). Il kavring, infine, è semplicemente pane di segale, ma che viene preparato con ljus sirap, uno sciroppo di zucchero, che gli dà un sapore leggermente dolciastro. Gli altri ingredienti non sono particolarmente esotici. Per preparare il vostro Rensteksröra, tagliate la carne di renna a pezzettini e sminuzzate grossolanamente la cipolla. Unite la panna ad un formaggio fresco morbido tipo quark (immagino che il Philadelphia vada benissimo) ed aggiungete un cucchiaio da cucina di senape. Mischiate tutto e grattugiate la radice di rafano. Assaggiate di tanto in tanto e regolate la quantità di rafano a seconda dei gusti. Servite su tartine di pane di segale, aggiungendo ad ognuna un cucchiaio di caviale e, se riuscite, presentate il tutto in maniera coreografica.