|⇨ Penne ai frutti di mare

Con il termine frutti di mare si intende un gruppo di alimenti di origine animale, soventemente di acqua salata (ma non è detto!), che raggruppa gli organismi appartenenti al filone dei molluschi e a quello dei crostacei.


Per descrivere le proprietà nutrizionali dei frutti di mare sarebbe opportuno trattare singolarmente le varie specie animali o, al limite, i vari gruppi di classificazione; tuttavia, in virtù dell’eterogeneità tipica delle preparazioni a base di frutti di mare, il lettore trarrà un maggior vantaggio da una descrizione generale e meno approfondita dell’argomento. Di seguito verranno analizzati separatamente SOLO i due filoni, ovvero i molluschi ed i crostacei.

Il contenuto calorico dei molluschi è generalmente basso o moderato; tra cefalopodi, gasteropodi e lamellibranchi, quelli nutrizionalmente più ricchi sono di certo i gasteropodi (lumache, patelle, orecchie di mare, chiocciole ecc), seppur meno consumati e generalmente considerati alimenti “obsoleti”. Essi vantano un apporto energetico e proteico superiori agli altri due (circa 100kcal per 100g ed oltre 17g di proteine, contro le 60-75 kcal ed i 10-14g di proteine), che trovano largo impiego nelle diete ipocaloriche. Ricordiamo anche che TUTTI i molluschi (e soprattutto i cefalopodi) contengono una porzione lipidica estremamente ridotta e costituita prevalentemente da acidi grassi polinsaturi; d’altro canto, i bivalvi (soprattutto cozze e ostriche) si distinguono per un notevole apporto di colesterolo, una peculiarità estremamente limitante se correlata alle diete ipocolesterolemizzanti.
I molluschi apportano anche buone quantità vitaminiche di cobalamina (vitamina B12) e, in maniera variabile, delle altre vitamine del complesso B. Si distinguono anche per un apporto significativo di ferro (Fe) emico, di iodio (I), zinco (Zn) e selenio (Se). E’ comunque opportuno fare attenzione all’apporto di sodio (Na), in quanto sia i molluschi bivalvi che i gasteropodi ne apportano quantità sufficienti a renderli inadatti al trattamento dietetico dell’ipertensione arteriosa.
Non è possibile descrivere univocamente la digeribilità dei molluschi, in quanto varia significativamente da un gruppo all’altro, da una specie all’altra e, soprattutto, da una preparazione culinaria all’altra; la conservabilità è estremamente limitata, soprattutto per quanto concerne i bivalvi.

Ingredienti per 4 persone:

– 500 G Vongole
– 400 G Cozze
– 300 G Canestrelli
– 400 G Pasta Tipo Penne
– 80 G Formaggio Pecorino
– 1 Spicchio Aglio
– Prezzemolo
– Peperoncino
– Dado Da Brodo
– 3 Cucchiai Vino Bianco Secco
– 1 Pomodoro Maturo
– Olio D’oliva
– Sale

Procedimento:

Scaldate in una padella una cucchiaiata d’olio con uno spicchio d’aglio leggermente schiacciato. Aggiungete le vongole, le cozze e i canestrelli, accuratamente lavati e spurgati dalla sabbia, e fateli aprire a calore vivace. Scottate il pomodoro e liberatelo dalla pelle e dai semi, tagliatelo a listerelle. Saltatelo in padella con 2 cucchiaiate d’olio e uno spicchio d’aglio schiacciato. Unite il peperoncino e i molluschi sgusciati. Bagnate con 3 cucchiaiate di vino e lasciatelo evaporare e insaporite con mezzo dado. Cuocere al dente la pasta in acqua bollente salata, e condirla con il sugo preparato. Rifinite con una cucchiaiata di prezzemolo tritato, una cucchiaiata d’olio d’oliva crudo e con il pecorino grattugiato.