Pappardelle al cinghiale

L’uso della carne di cinghiale in cucina è molto diffuso nelle zone montane, la sua carne così tenera e dal sapore deciso tipico della selvaggina, trasforma i piatti che ne prevedono l’uso, in vere e propri esperienze indimenticabili e chi ha assaporato uno qualsiasi di questi piatti sa benissimo di cosa stiamo parlando. Molto spesso chi assaggia questi piatti vorrebbe poterli realizzare anche a casa e quindi la domanda che nasce spontanea è: cosa devo fare? A questa domanda cercheremo di dare una risposta. Tanto per cominciare bisogna trovare la carne di cinghiale (cosa che potrebbe essere meno facile di quanto sembri) ed una volta trovata la materia prima bisogna scegliere tra uno dei tanti piatti che impiegano questo particolare tipo di carne. Nel caso non sappiate cosa fare, vi proponiamo un primo piatto che sicuramente farà per voi.

Ingredienti per 4 persone:

–  500 g di pasta tipo pappardelle,
–  500 g di polpa di cinghiale a bocconcini,
–  sedano,
–  carota,
–  cipolla,
–  aglio,
–  bacche di ginepro,
–  salvia,
–  rosmarino,
–  timo,
–  vino rosso robusto,
–  alcuni cucchiai di passata di pomodoro,
–  olio d’oliva extra-vergine,
–  sale,
–  pepe in grani.

Procedimento:

Marinare per una notte la polpa di cinghiale nel vino rosso, aggiungendo tutti gli odori (sedano, carota, cipolla, aglio), bacche di ginepro e grani di pepe. Sgocciolare dalla marinatura e far andare in pentola, senza condimenti, scolando man mano l’acqua che si forma. Preparare un battutino con gli odori, salvia, timo e rosmarino, quindi soffriggere il tutto con un po’ d’olio, poi rosolarvi la polpa di cinghiale che ha fatto l’acqua; sfumare con vino rosso, aggiungere qualche cucchiaiata di passata di pomodoro, salare e far cuocere lentamente allungando con acqua fino a che la carne non sarà morbida. Con questo sugo condire le pappardelle cotte al dente.