Composta di cardo

Carduus L., 1753 (noto anche come cardo) è un genere di piante spermatofite dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Asteraceae, comunemente note come cardi, dall’aspetto di erbacee annuali o perenni, mediamente alte, in genere molto spinose e dai fiori simili al carciofo. Il nome del genere (Carduus) deriva dal latino (= “cardo” in italiano) che a sua volta potrebbe derivare da una parola greca il cui significato si avvicina al nostro vocabolo “rapare”; ma altre ricerche farebbero derivare da un’altra radice, sempre greca, “ardis” (= “punta dello strale”), alludendo ovviamente alla spinosità delle piante di questo genere.

L’antichità del cardo viene attestata anche da varie leggende che associano questo fiore al pastore siciliano Dafne, alla cui morte (grazie all’intervento di Pan e Diana), la Terra, piena di dolore, fece nascere una pianta piena di spine, il “cardo” appunto. È da ricordare ancora che anche nelle tradizioni ariane il cardo era associato al dio Thor (dio della guerra e dei fulmini).

Il nome italiano “Cardo” è abbastanza generico in quanto nel linguaggio comune si riferisce a diversi generi e specie di piante. Tra i generi che vengono chiamati direttamente “cardo”, oppure hanno una o più specie che comunemente si chiamano con questo nome citiamo: Carduus, Carduncellus, Carlina, Centaurea, Cnicus, Cynara, Echinops, Galactites, Jurinea, Onopordum, Scolymus, Silybum, Tyrimnus, tutti della famiglia delle Asteraceae. Ma anche in altre famiglie abbiamo dei generi con delle specie che volgarmente vengono chiamate “cardi” : il genere Eryngium della famiglia delle Apiaceae o il genere Dipsacus della famiglia delle Dipsacaceae.

Scopriamo come poter realizzare un gustoso contorno che ha il cardo come ingrediente base.

Ingredienti per 4 persone:

– 900 G Cardo (peso Netto)
– 2 Limoni
– 1 Cucchiaio Farina
– 300 G Zucchero
– 1/2 Bicchiere Aceto Di Vino
– Sale
– 1 Macinata Pepe

Procedimento:

Mondare i cardi scartando le coste esterne, le foglie e la radice. Tagliare le coste a pezzi rimuovendo contemporaneamente tutti i filamenti duri e fibrosi e la pellicina interna. Via via che sono pronti, immergerli in acqua acidulata con succo di limone. In una pentola diluire la farina con poca acqua fredda, aggiungere il succo di un limone quindi riempirla con circa 200 cl d’acqua. Salare e far prendere l’ebollizione quindi immergervi i cardi e scolarli molto al dente dopo circa 20 minuti. Tagliuzzarli grossolanamente e metterli in una casseruola. Coprirli a filo d’acqua, unire lo zucchero, l’aceto e una macinata di pepe e cuocere per circa 2 ore, fino a quando il liquido avrà raggiunto una consistenza sciropposa.