Brasato dei Gonzaga

Il brasato è una carne cotta lentamente con vino, spezie e salsa di pomodoro. In Italia è un tipico piatto del nord della penisola ed è spesso servito con la polenta: esempio classico è il brasato al barolo. È importante che il vino abbia una bassa acidità, come ad esempio nebbiolo (con le cui uve vengono fatti Barolo e Barbaresco) o il suo clone valtellinese chiavennasca (con cui vengono fatti Sassella o Inferno). A quelle appena citate, se ne aggiunte un’altra variante tipica della sicilia, una variante che mostra in pieno i segni della dominazione spagnola che, anche in campo culinario ha lasciato dei retaggi.

Ingredienti per 4 persone:

–  900 g di manzo,
–  50 g di burro,
–  1 cipolla o un grosso scalogno,
–  2 chiodi di garofano,
–  cannella in polvere,
–  1/2 bicchiere di vino bianco secco,
–  panna,
–  sale,
–  pepe.

Procedimento:

Mettere in una pentola la carne, il burro, la cipolla o lo scalogno affettato sottile, i chiodi di garofano e la cannella. Far rosolare a fuoco vivo, quindi bagnare con un filo di brodo (anche di dado) e lasciar cuocere coperto per circa un’ora. Bagnare col vino, spolverizzando col pepe. Quando sarà evaporato il vino, aggiungere la panna, aggiustare di sale ed ultimare la cottura a fuoco bassissimo. Passare il fondo di cottura al setaccio e versare sulla carne affettata. Accompagnare con purea di patate.