|⇨ Beccaccia in Salmì

Beccaccia

La beccaccia (Scolopax rusticola Linnaeus, 1758) è un uccello dell’ordine dei caradriformi, famiglia degli scolopacidi.


In Italia è specie cacciabile ed è considerata la regina dei boschi per la sua maestosità e per la difficoltà nella cattura. In passato ne era autorizzata la caccia anche all’alba ed al tramonto, la cosiddetta posta, durante gli spostamenti per i luoghi di pastura. Oggi tale pratica, detta la posta infame, è proibita poiché in quelle occasioni la beccaccia risulta essere particolarmente vulnerabile per il volo troppo regolare e quasi a farfalla a differenza di quando invece viene cercata e insidiata con il cane da ferma. È qui che essa usa tutta la sua abilità mettendo in atto varie tecniche per nascondersi all’olfatto del cane e, quando costretta ad involarsi, riesce a rendersi quasi imprendibile al cacciatore utilizzando le sue grandi doti di volo veloce e zigzagante.

A partire dal 1800 è stata selezionata una razza di cane, il Cocker Spaniel inglese, oggi apprezzata come cane da compagnia, ma un tempo specializzata nella caccia alla beccaccia (Woodcock in inglese), che ha dato appunto il nome alla razza.

Ingredienti per 4 persone:

– 2 beccacce
– 4 cipolline
– 4 chiodi di garofano
– 3 cucchiai olio d’oliva extra-vergine
– 3 cucchiai aceto di vino
– Salvia
– Alloro
– Sale
– Pepe
– Alcuni Crostini di Pane Fritto

Procedimento:

Spennare le beccacce, fiammeggiarle, privarle delle interiora, lavarle e dividerle a metà. In una pentolina mettere cuore e fegato tritati, le cipolline chiodate coi chiodi di garofano, salvia fresca, alloro, olio e aceto. Chiudere ermeticamente il coperchio e stufare per 10 minuti, unire le beccacce, sale e pepe e far cuocere. Servire coi crostini caldi.