Sorbeto al Mango

In Sicilia gli Arabi impararono ad usare la neve dell’Etna mista a sale marino come eutettico per mantenere bassa la temperatura del sorbetto durante la sua lavorazione (vista l’assenza di alternativi sistemi frigoriferi). Simili metodi erano usati nella zona del Cadore dove soprattutto il ghiaccio è economico e facilmente reperibile.

In questo contesto è considerata rilevante l’invenzione di un pescatore di Aci Trezza, paesino a nord di Catania. Egli realizzò il primo prototipo di gelatiera, proprio sfruttando le caratteristiche eutettiche della miscela sale neve. Divenne poi famoso un suo nipote, tale Francesco Procopio dei Coltelli, che all’inizio del XVII secolo portò a Parigi l’invenzione dell’avo, dando origine al primo caffè d’Europa (Le Procope) ed all’industria del gelato.

Ingredienti per 4 persone:

–  quattro grossi manghi (o cinque piccoli),
–  il succo di un limone,
–  zucchero,
–  una bustina di zucchero vanigliato.

Procedimento:

Aprite a metà i manghi, estraete i noccioli e, per evitare che possa annerire, irroratela subito con il succo di limone, passatela quindi al setaccio. Calcolate ora 100 g di zucchero per ogni 250 g di polpa di man go. Unite lo zucchero al composto e mescolate accuratamente con una frusta fino a che lo zucchero si sarà completamente sciolto. Aggiungete anche lo zucchero vanigliato, mescolate ancora e versate il composto nel recipiente della gelatiera. Preparate il sorbetto secondo le istruzioni specifiche del vostro apparecchio. Trascorso il tempo stabilito, levate la gelatiera dal freezer e servite il sorbetto in coppe, modellandolo a palline con l’apposito utensile da gelati. Tenete presente che il sorbetto si scioglie piuttosto rapidamente.