Sidro di mele

Il sidro è una bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione alcolica dei frutti di alcune piante della famiglia delle Rosaceae in particolare della sottofamiglia Pomoidee, a cui appartengono mele, pere e mele cotogne, la cui origine risale al Medioevo. Più del 95% della produzione mondiale di sidro è realizzata con le mele, ma per gli intenditori il sidro con il miglior “bouquet” pare essere quello rarissimo di mele cotogne.

In Francia dalla fermentazione delle pere si ottiene una bevanda simile al sidro denominata poiré. Questa bevanda è molto diffusa in Francia, Spagna, Germania, Inghilterra, Irlanda, Paesi Bassi, Finlandia e Svizzera, e la produzione è particolarmente concentrata in Normandia e nelle Asturie. In Italia è meno popolare e la si può trovare nei pub di stile anglosassone.

Il sidro fu introdotto in Normandia dalla zona di Biscaglia (Spagna), nel VI secolo da naviganti della zona di Dieppe, nel dipartimento francese di Senna Marittima. In effetti l’origine del sidro risale alla preparazione denominata sagarnoa o sagardoa (in basco letteralmente vino di mela) fabbricato appunto dai marinai dei Paesi Baschi.

Ingredienti:

2 Kg di mele mature (meglio se di qualità cotogna)
1/2 panetto di lievito di birra
0,5 g di acido ascorbico, (sarebbe la vitamina C e la si può acquistare nei negozi di prodotti enologici o in farmacia)
250 ml di acqua
300 gr. di zucchero di canna
un bottiglione
un tappo colmatore, o qualcosa che permetta di far uscire l’anidride carbonica senza far entrare l’aria.

Procedimento:

Frullare le mele tagliate a pezzetti e senza picciolo con lo zucchero di canna e l’acqua. Aggiungere alla purea l’acido ascorbico e mescolare bene prima che si scurisca. Far sciogliere il lievito in poca acqua tiepida ed aggiungerlo alle mele. Mescolare molto molto molto bene.

Con un imbuto versare il composto in un bottiglione e tappare con il tappo colmatore o con quello che le vostre menti geniali riusciranno a partorire. Tenere la fiasca in un luogo che abbia una temperatura che si aggiri intorno ai 20°C (per non rallentare il metabolismo dei lieviti e non bloccare la fermentazione) e agitarla una volta al giorno per rimescolare il tutto.

Lasciarlo così per 2 settimane, a questo punto Filtrate il tutto due o tre volte fino alla completa rimozione delle impurità ed imbottigliate. Se lo desiderate frizzantino aggiungete 2 cucchiaini di zucchero al sidro prima di imbottigliare e conservare le bottiglie in un luogo fresco per almeno tre settimane.

Nota Bene:

Oltre al classico metodo basato sulla fermentazione naturale della spremitura di mele, è possibile semplificare il metodo partendo dal succo di mela preconfezionato che si trova facilmente in commercio. Si parte mettendo in una piccola damigiana da 5 litri circa 4 litri di succo di mela non zuccherato, 500 grammi di zucchero, acido ascorbico per correggere l’acidità, lievito di birra (in panetto o in bustina). La fermentazione deve durare circa due settimane, ad una temperatura attorno ai 20 °C. Per permettere lo sfogo del biossido di carbonio, è necessario apporre o un tappo colmatore (gorgogliatore), o – in mancanza – ingegnarsi con un doppio cappuccio di stagnola avendo avuto l’accortezza di traforarne quello inferiore. In alternativa alle mele si possono usare le pere: la bevanda così ottenuta nei Paesi anglosassoni prende il nome di perry.

Un consiglio un po’ strano derivante dalle tradizioni e dalla saggezza popolare è quello di preparare il vostro sidro in luna piena, facendolo quindi maturare con la luna calante perché il lievito che si trova disciolto è già molto attivo e l’influsso della luna deve sempre calare per non dargli una forte ed ulteriore energia.