Sarde al timo

Il timo (Thymus L., 1753) è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. Il suo nome scientifico deriva dal greco forza, coraggio, che risveglierebbe in coloro che ne odorano il profumo balsamico. Il timo possiede notevoli proprietà antisettiche a livello gastrointestinale, note fin da tempi antichissimi. Costituiva, con altri olii essenziali, una sostanza base usata dagli Antichi Egizi nel processo di imbalsamazione.

Fino alla fine della Prima guerra mondiale con il timo si realizzavano i disinfettanti più diffusi. È efficace nelle infezioni delle vie urinarie. Le proprietà antibatteriche sono dovute a un fenolo, il timolo, contenuto in tutte le parti della pianta, responsabile del forte profumo. Il timolo, come per altri fenoli essenziali, allo stato di elevata concentrazione è corrosivo e tossico.

In erboristeria il suo uso è consigliato nelle affezioni dell’apparato respiratorio quali tosse o asma, visto che svolge una funzione espettorante, aumentando la produzione di secreto bronchiale e facilitandone l’espulsione.

Può essere usato come infuso (tipo tè) oppure come condimento nelle pietanze; può essere usato, come il mentolo, per unirlo al tabacco da fumo, per aromatizzarlo. Può anche essere usato per l’eliminazione dei batteri presenti all’interno delle scarpe, i quali generano spesso sgradevoli odori.

Scopriamo come utilizzare questo particolarissimo aroma da cucina per realizzare uno squisito e semplice secondo piatto.

Ingredienti per 4 persone:

– 16 Sarde
– 2 Uova
– Farina
– 100 G Pangrattato Fine
– 1 Cucchiaio Timo Secco
– 1 Limone
– Olio D’oliva
– Sale

Procedimento:

Privare le sarde della testa e della spina centrale senza dividerle. Passare ogni sarda prima in un velo di farina, poi nelle uova sbattute con sale e buccia di limone e infine nel pangrattato mescolato al timo. Friggere i pesci in olio caldissimo, scolarli su carta assorbente da cucina e servirli con spicchi di limone.