|⇨ Ravioli di Patate e Tartufi

Ravioli

I ravioli sono un prodotto tipico della cucina italiana. Si può descrivere come un quadrato o tondo di pasta all’uovo ripiegato a contenere un ripieno a base di carne, di pesce, di verdure o formaggio, a seconda delle varie ricette locali.


I ravioli possono essere serviti in brodo o asciutti accompagnati da sughi o salse. La scelta dipende anche dal tipo di ripieno.

Sono poche le notizie certe riguardo alla sua nascita e alla cultura che gli ha dato i natali: quadrati di pasta contenenti un ripieno di carne o verdura sono diffusi in diversi paesi come la Germania, la Cina, il Giappone e la Thailandia. Se ne trovano tracce anche nella cucina nomade della Mongolia. In diversi Stati dell’India questo tipo di pasta ripiena è molto diffuso, sia con ripieni salati di carne tritata, verdure e spezie Curry Puff, sia con ripieni dolci a base di cocco e frutta secca Gujiya, Karanji, Karchikai, Kajjikayalu.

Difficile, anche solo occupandosi della storia del raviolo occidentale, è stabilire una data di nascita precisa sebbene sia sicuro che emergano tracce in materia già in Giovanni Boccaccio nel Decameron (“…niuna altra cosa facevano che far maccheroni e raviuoli e cuocergli…”).

Il raviolo è, poi, mutevole anche nel nome, mutandosi in agnolotto o agnellotto (di forma piccola) in Piemonte e nel Pavese, anolino nel Piacentino e nel Parmense, marubino nel Cremonese e nella pianura nord-orientale piacentina, tortello in Emilia e Lombardia, pansoti o pansotti in Liguria, tordello o turdelo nella Toscana nord occidentale e nell’estremo Levante ligure, tortello in quasi tutta la Toscana, dal Pistoiese all’Aretino, dal Pisano alla Maremma, cappellaccio nel Ferrarese, ravaioli o agnolotti nelle Marche, mentre in Irpinia vengono chiamati ravaiuoli e sono di pasta bianca. In alcune aree del meridione vengono chiamati “maccaruni chini”.

Ingredienti per 6 persone:

– 300 gr Farina
– 3 Uova
– 1 Tuorlo d’uovo
– 1 Cucchiaio Olio d’oliva
– 600 gr Patate
– 1 Bicchiere Latte Intero
– 100 gr Formaggio Fontina Grattugiato
– 1 Tartufo Nero
– 40 gr Burro
– 3 Foglie Salvia
– 40 gr Formaggio Parmigiano
– Sale

Procedimento:

Disponete la farina a fontana, versatevi nel centro le uova, l’olio, amalgamate gli ingredienti con una forchetta quindi impastateli sino ad ottenere un composto omogeneo. Cuocete le patate in acqua bollente salata, scolatele, sbucciatele, passatele nello schiacciapatate e raccoglietele in una casseruola. Mettetele su fuoco basso e lasciatele asciugare senza che si attacchino al fondo. Versate il latte, che dovrà essere bollente, salate, mescolate sino ad ottenere un purè di giusta densità. Unite la Fontina, continuate a mescolare sino a quando si sarà incorporata. Spegnete la fiamma, unite il tuorlo, mondate il tartufo, tagliatelo a piccoli dadi e incorporatelo al purè. Stendete la pasta sottile, tagliatela a strisce di 8 centimetri di larghezza e disponete poco ripieno; tagliate la pasta in tanti quadrati, piegateli a triangolo premendo sui margini. Cuocete i ravioli in acqua salata, e scolateli delicatamente. Fondete il burro in una larga padella, rosolatevi la salvia, quindi insaporitevi i ravioli. Se non ci stessero tutti nel recipiente, passateli in due volte aggiungendo altro burro. Servite i ravioli cosparsi con parmigiano grattugiato.