|⇨ Pizzoccheri valtellinesi

pizzoccheri

I pizzoccheri sono un formato di pasta riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale della Valtellina, originario di Teglio.


Si tratta di una sorta di tagliatelle spesse 2 o 3 mm, larghe 1 cm e lunghe 7 cm ricavate da un impasto preparato con due terzi di farina di grano saraceno, che denota la loro colorazione grigiastra, ed un terzo di farina di frumento.

Altra specialità sono i pizzoccheri di Chiavenna, che sono invece una particolare varietà di gnocchi, preparati con farina di frumento e pane secco ammollato nel latte.

I pizzoccheri sono il piatto simbolo della cucina tradizionale Valtellinese, conosciuti un po’ ovunque e molto apprezzati soprattutto nei mesi freddi.

Il nome “pizzoccheri” sembra derivare dalla radice “pit” o “piz” col significato di pezzetto o ancora dalla parola pinzare col significato di schiacciare, in riferimento alla forma schiacciata della pasta. Altre ipotesi farebbero risalire la parola pizzoccheri dal longobardo bizzo, ovvero boccone, ma questa ipotesi etimologica è piuttosto improbabile.

Ingredienti per 4 persone:

– 8 Manciate Farina Di Grano Saraceno Macinata Fine
– 4 Manciatine Farina Bianca
– Sale
– 3 Patate
– 1/2 Verza
– Burro
– Salvia
– 200 G Formaggio Magro Della Valtellina

Procedimento:

Mescolare fra di loro le due farine, aggiustare di sale e impastare con acqua tiepida fino ad ottenere un impasto levigato. Stendere una sfoglia non troppo sottile e tagliare delle fettuccine larghe 1,5 cm e lunghe 5. Far bollire l’acqua salata con le patate tagliate a pezzi, unire la verza fatta a striscioline e versare la pasta quando le patate sono cotte. Scolarla al dente insieme alle verdure. Disporla a strati in una teglia cospargendo ogni strato di formaggio e burro fuso con la salvia.