Gueffus

I Gueffus, o Guelfos, sono un tipico dolce per le feste della tradizione sarda. Sono piccole sfere di pasta di mandorle, molto delicate e gustose, presentate a forma di caramella, avvolte in carta velina colorata.

Nel libro Accabadora di Michela Murgia (ed. Einaudi pag. 44) la parola gueffus viene posta in relazione ai medioevali Guelfi, per via del taglio a denti piatti dei bordi della carta in cui vengono avvolti i dolci che richiamerebbero appunto le torri dei castelli guelfi.

Prendono nel nuorese il nome di guelfos e nella zona più settentrionale dell’isola vengono detti i suspirus, i sospiri, nome particolarmente evocativo del gusto.

Adesso che abbiamo conosciuto quel poco che c’è da sapere su queste piccole perle di bontà sarda, scopriamo cosa serve, e cosa fare per realizzarle.

Ingredienti per 6 persone:

– 300 G Mandorle Pelate
– 300 G Zucchero Semolato
– 1 Limone
– 2 Cucchiai Acqua Di Fiori D’arancio
– Liquore Villa Cedro (o Liquore Al Cedro)

Procedimento:

Le dosi per circa 50 gueffus. Pestate nel mortaio le mandorle e riducetele in farina. Mettete in una casseruola 150 g di zucchero e mezzo bicchiere di acqua: ponetela su fuoco moderato e sempre mescolando lasciate che lo zucchero divenga un denso sciroppo. Aggiungete allora la farina di mandorle, la scorza grattugiata del limone e due cucchiaiate di acqua di fiori d’arancia. Fate cuocere, mescolando sovente, sino ad avere un composto bene asciutto: versatelo allora sul tavolo di marmo pulitissimo o su un largo piatto porcellanato. Quando l’impasto sarà divenuto tiepido bagnatevi le mani con il liquore e formate con il composto una cinquantina di palline grosse quanto una nocciola. Rigiratele nel restante zucchero, coprendole perfettamente, quindi incartatele una per una come delle caramelle usando prima carta metallizzata e poi velina colorata che sfrangerete alle estremità. Conservatele in scatole di latta o in vasi.