Cinghiale al vino rosso

cinghiale-al-vino-rossoLa carne del cinghiale è assai apprezzata un po’ in tutto il mondo, eccezion fatta per quei Paesi in cui la religione impone il divieto di assaggiarla in quanto appartenente ad un suino: è il caso dei Paesi arabi o di Israele. In Italia, la carne di cinghiale proviene perlopiù da esemplari di allevamento o da esemplari selvatici uccisi all’estero, principalmente in Ungheria, Balcani ed Europa centrale.

Prima del consumo, le carni di cinghiale andrebbero per legge sottoposte ad esame trichinoscopico dall’Azienda Sanitaria Locale, e solo dopo un responso negativo dell’esame potrebbero essere destinate alla vendita e al consumo: tuttavia, questo spesso non succede nel caso di esemplari abbattuti da cacciatori e bracconieri, che nella maggior parte dei casi destinano la carne dell’animale ucciso al consumo familiare e rifiutano di addossarsi le spese dell’esame.

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 g di polpa di cinghiale,
  • vino rosso corposo,
  • dado vegetale,
  • aglio,
  • rosmarino,
  • timo,
  • 2 foglie d’alloro,
  • peperoncino a piacere,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale e pepe.

Procedimento:

Preparate un trito con l’aglio, il rosmarino e il timo, fatelo rosolare con l’olio e il cinghiale, aggiungendo il dado intero. Quando il tutto è ben rosolato bagnare con 1/2 bottiglia di vino rosso, regolate il sale e il pepe e cuocete a fuoco medio per circa 2 ore, aggiungendo man mano il resto del vino. Servite il cinghiale caldo, accompagnato con fette di polenta gialla.