Cefalo al finocchio

Mugil cephalus Linnaeus, 1758, conosciuto comunemente come Cefalo o Mùggine, è un pesce appartenente alla famiglia Mugilidae. Il suo areale è vastissimo, infatti vive in tutte le acque tropicali e temperate calde del mondo (distribuzione circumtropicale), in Europa è diffusa a nord fino al Golfo di Guascogna.

È una specie eurialina, in grado di sopportare ampie variazioni di salinità tanto che si ritrova regolarmente sia in acque marine, che dolci, che salmastre. È in grado di vivere anche in ambienti inquinati, infatti si trova frequentemente all’interno di porti. Vive in branchi (soprattutto i giovani). Lo si incontra soprattutto dove ci siano fondi duri o manufatti ma non disdegna anche i fondi completamente molli purché la profondità dell’acqua sia sufficientemente bassa. Si nutre di ogni tipo di invertebrato bentonico ed anche di materiale organico in decomposizione. Si alimenta sul fondo anche se è comune incontrarlo in superficie. È una delle specie più insidiate dai pescatori sportivi a causa delle carni buone, della sua astuzia e dell’aspro combattimento che ingaggia una volta allamato. In genere vengono usate esche come vermi, sardine spezzettate o impasti di pane, formaggio, pasta d’acciughe, ecc. in varie proporzioni. La pesca professionale lo insidia sia con reti da posta che con nasse ed altre trappole. È uno dei pesci che più di frequente vengono pescati ed allevati nelle lagune costiere e nelle valli di pesca. Con le sue uova si prepara la bottarga di muggine.

Ingredienti per 4 persone:

– 2 Cefali Da 500 G
– Finocchio
– Olio D’oliva
– Sale

Procedimento:

Pulite i pesci, lavateli, praticate qualche incisione laterale, ungeteli d’olio, salateli, mettete all’interno di ognuno un po’ di finocchio fresco o secco. Sistemate i cefali sulla doppia griglia, cuoceteli a brace non troppo ardente per 20 minuti. Voltateli un paio di volte ungendoli con un po’ d’olio e serviteli su piatti di carta.