Il nero di seppia è il liquido scuro secreto dalle seppie; per estensione si può intendere il liquido secreto dalle ghiandole di altri cefalopodi (polpo, calamaro…).
Esso è liberato da un’apposita sacca (situata fra le branchie) e disperso con l’ausilio d’un getto d’acqua emesso dal sifone. Il colore scuro è dovuto al suo costituente principale, la melanina. Ciascuna specie di cefalopodi produce inchiostri di colore leggermente diverso; in genere, i polpi secernono inchiostro nero, mentre quello di calamari e totani è blu scuro e quello delle seppie è marrone (color seppia).
In passato lo si usava come inchiostro, oggi è perlopiù usato in cucina. Si usa come condimento per i primi piatti a base di pasta in particolare nella cucina siciliana, ma rientra anche in altre cucine regionali (per esempio nella cucina veneziana e nella cucina toscana con il risotto al nero di seppia) e, fuori di confini nazionali, anche in Catalogna (arròs negre) e in Croazia.
Gli spaghetti al nero di seppia sono, indubbiamente, il primo piatto più famoso in assoluto tra quelli che utilizzano questo particolare ingrediente, ma non è l’unico ed infatti vi stiamo per proporre una ricetta che saprà stupirvi per la sua bontà.
Ingredienti:
– Tagliolini al nero di seppia, 350g
– Gamberoni, 8
– Aglio, 1 spicchio
– Prezzemolo, 1 mazzetto
– Vino bianco secco, 1 bicchiere
– Olio extravergine d’oliva
– Sale
Procedimento:
Pulite i gamberoni e dorateli nell’olio con il prezzemolo tritato, l’aglio e un pizzico di sale, sfumate il tutto con il vino e cuocete a fiamma alta per circa 3 minuti. Scolate la pasta precedentemente cotta in acqua salata ad ebollizione e aggiungetela ai gamberoni, saltate il tutto per 2 minuti e servite.
