|⇨ Triglie al finocchietto

Il finocchietto selvatico (Foeniculum Vulgare) è una pianta spontanea della famiglia delle Apiaceae, nota sin dai tempi antichi per le sue proprietà aromatiche e coltivata già a partire dal XVI° secolo, da sempre molto apprezzata per i suoi molteplici usi, primo fra tutti in cucina.


Oltre che ai fornelli, il finocchietto è molto utilizzato in fitoterapia per combattere l’aerofagia, l’acidità e la sindrome del colon irritabile. Inoltre è un antispasmodico, antinfiammatorio, ed è molto indicato anche per le donne durante la fase di allattamento, per prevenire la formazione di coliche gassose nei neonati.

Oggi è oramai un’erba selvatica spesso presente dalle grandi coltivazioni fino agli orti di casa; vediamo quest’oggi quali ricette è possibile preparare con il finocchietto selvatico.

Ingredienti per 4 persone:

– 800 G Triglie (pesci Da 200 G L’uno)
– 2 Rametti Finocchietto
– 1 Cucchiaino Semi Di Finocchio
– 1 Limone
– 1 Cucchiaino Prezzemolo Tritato
– 4 Cucchiai Olio D’oliva
– Sale
– Pepe

Procedimento:

Pulite e sventrate le triglie, lavatele e asciugatele, quindi salate e pepate l’interno. Inserite in ognuna mezzo rametto di finocchietto e un pizzico di semi di finocchio e adagiatele in una pirofila unta con un cucchiaio d’olio. Emulsionate il succo del limone con 3 cucchiai di olio, una presa di sale e un pizzico di pepe, mescolatevi il prezzemolo tritato e irrorate le triglie in modo uniforme con il condimento. Cuocete i pesci per una ventina di minuti nel forno già caldo a 200 gradi e serviteli caldi o tiepidi. Per una presentazione di maggior effetto, cuocete i pesci al cartoccio, avvolgendoli singolarmente nella carta da forno o di alluminio e aumentando di pochi minuti il tempo di cottura.