Liquore al finocchietto selvatico

Il liquore al finocchietto selvatico conserva tutto il profumo e il sapore tipici di questa pianta che viene rilasciato sia dai fusti verdi che dai piccoli fiori gialli. Per fare questo liquore ho utilizzato proprio questi ultimi che gli conferiscono un bel colore giallo intenso. Agosto è il mese ideale per raccoglierli.

Il finocchietto selvatico è certamente molto utilizzato in cucina, i fusti e i frutti soprattutto, aromatizzano pasta e carni , ma anche piatti di pesce, insalate e formaggi e, ovviamente, è possibile preparare anche il liquore. Lo si può fare anche utilizzando i fusti ma quello con i fiori ha un sapore più dolce. E’ buono a fine pasto e perché no, può essere anche un’idea regalo.

Un paio d’anni fa lo abbiamo assaggiato da mio cognato. Era molto buono e mio padre, amante dei liquori come forse ricorderete, e che fino ad allora lo preparava con i fusti, voleva replicarlo. Le persone che hanno regalato a mio cognato quella bottiglia sono state molto gentili e ci hanno dato la ricetta. Li ringrazio tanto per la loro disponibilità e cortesia, fortuna che si sono ancora persone così.

Durante l’infusione il liquore assumerà un colore verde ma diventerà giallo dopo il filtraggio.

Ingredienti:
25 fiori di finocchietto selvatico
1 litro di alcol a 95°
1,5 litri di acqua
900g di zucchero

Procedimento
Laviamo i fiori di finocchietto. Mettiamoli in un vaso di vetro insieme all’alcol e lasciamo in infusione per 28 giorni. Trascorso il tempo facciamo uno sciroppo a freddo con acqua e zucchero. Filtriamo l’alcol e uniamo lo sciroppo, mescoliamo bene. Filtriamo almeno un paio di volte utilizzando del cotone idrofilo. Trasferiamo il liquore nelle bottiglie. Lasciamo riposare per 2-3 mesi prima di berlo.