Le Braciolettine Alla Messinese

Ciò che vi mostreremo oggi è una vera prelibatezza siciliana che non solo è buona, ma è anche estremamente facile da preparare.

Le braciolettine (o braciole) di carne. Le si possono fare utilizzando sia carne di vitello che di maiale, pollo e tacchino.

Quella che vi presentiamo oggi è la variante con la carne di maiale perché riteniamo la carne di più dolce e tenera e questo la rende perfetta per questo tipo di piatto che non mancherà di soddisfare anche i palati più esigenti.

Ingredienti per 6 persone:

1 kg di tocchettini di maiale o fettine sottilissime di maiale ben battute,
500 g di mollica,
50 g di parmigiano,
50 g di pecorino,
1 spicchio d’aglio,
150 g di galbanino a dadini,
prezzemolo q.b.,
olio extravergine d’oliva q.b.,
sale q.b.

Preparazione:

Di solito le fettine di carne che si trovano nei supermercati sono tagliate con la macchina ed in maniera abbastanza sottile, il che li rende ideali per lo scopo, ma se così non dovesse essere bisogna rendere i tocchetti di maiale sottilissimi, battendoli su di un tagliere, se invece vi rifornirete dal vostro macellaio di fiducia, allora dovrete spiegare che volete delle fettine di arista di maiale tagliate il più finemente possibile.

Condire la mollica con il parmigiano, il pecorino, il prezzemolo e l’aglio tritato. Versare l’olio in quantità sufficiente per inumidire la mollica, ma non abbastanza per bagnarla. Per qualche minuto, mettere a bagno le fettine di carne in olio per poi passarle da una parte e dall’altra nella mollica condita per impanarle e stenderle sul piano di lavoro.

Riempire ogni fetta con un paio di dadini di galbanino, fatto ciò, iniziare ad avvolgere ogni braciola, arrotolandole dal basso verso l’alto, come si fa di solito per gli involtini, poi girate verso l’interno i due lati (a destra ed a sinistra rispetto a chi sta avvolgendo le braciole).in modo da formare un piccolo involtino di forma cilindrica e ben tappato ai lati ed, infine,  infilare la braciola così ottenuta in uno spiedo.

Proseguire così fino al termine delle fettine cercando di rendere gli spiedi uniformi. Se nella lavorazione la panatura dovesse essere andata via, provvedere nuovamente ad impanare gli spiedi.

A questo punto siamo pronti per la cottura, che può avvenire in svariati modi ovvero, o sulla brace, o sulla bistecchiera di ghisa che si mette sul fuoco o su quella elettrica, o al forno, o soffriggerle per poi farle al sugo.

In qualsiasi modo verranno fatte saranno sicuramente apprezzate, ma indubbiamente il massimo del gusto verrà percepito se saranno cotte alla brace, una cottura che ne esalta notevolmente il sapore.

Rendono bene anche con sughi e ragù, ma il piatto diventa nettamente più elaborato.

NOTA:

•    In Sicilia il pangrattato viene chiamato “mollica” o come si dice in dialetto “muddica”.
•    In genere uno spiedo contiene dalle 5 alle 7 braciole.
•    Le braciolettine si possono cucinare, senza alcun condimento, in forno a 180°C per circa 12-15 minuti. Avere l’accortezza di girarle di tanto in tanto per evitare se si cuociano eccessivamente in un lato.
•    Per un gusto più marcato, si può sostituire il galbanino con il caciocavallo (o il provolone).
•    Le patate costituiscono il contorno naturale per questo tipo di piatto che possono essere fatte al forno, fritte o al sugo a seconda della cottura della carne e dei gusti personali.
•    Una versione light della ricetta consiste nel condire la mollica con il solo olio e sale e nel ripieno aggiungere solo il galbanino, questa versione viene di solito preparata per i bambini o per chi ha intolleranze con l’aglio.

CURIOSITA’:

Le braciole alla messinese è un piatto tipico della città di Messina da cui prende il nome. Da notare che nel resto d’Italia per braciole si intendono le costate di maiale o di vitello, quindi attenzione a cosa ordinate in macelleria o al ristorante perché, a seconda della vostra posizione geografica, a parità di nome potrebbero servirvi un prodotto differente.

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