Fritto di Carciofi e cervella

Il cervello fritto è una pietanza tipica del nord Italia. Nella sua versione originale, chiamato cervello alla fiorentina, è un secondo piatto tipico della cucina toscana, diffuso principalmente nell’area fiorentina. Tale specialità culinaria era conosciuta e diffusa maggiormente nei decenni scorsi.

Il piatto viene preparato utilizzando il cervello di bovino adulto o di vitello, che viene prima cotto per pochi minuti in acqua bollente priva di sale, poi privato del rivestimento protettivo esterno e tagliato a fette, che a loro volta saranno poi pastellate e fritte in olio extravergine d’oliva fino a completa doratura. Prima di passare alla fase della frittura, le fette possono essere immerse per diversi minuti in acqua e succo di limone: in ogni caso, devono essere completamente prosciugate prima di essere pastellate.

Il piatto viene condito quindi con l’aggiunta di un pizzico di sale e servito con fette di limone, che tipicamente accompagnano i secondi piatti fritti. Quest’oggi vi presentiamo una sua variante molto diffusa nel Lazio.

Ingredienti per 6 persone:

– 300 G Cervella Di Vitello
– 200 G Animelle Di Vitello
– 6 Carciofi Romani
– 2 Uova
– Sale
– Pepe
– Farina
– Abbondante Olio Per Friggere

Procedimento:

Sbollentate e pelate cervella ed animelle. Pulite i carciofi, divideteli a spicchi lasciateli per 30 minuti in acqua acidulata con limone. Asciugateli bene ed infarinateli, così come le cervella e le animelle. Passate tutto nell’uovo sbattuto con sale e pepe e friggete in olio caldissimo. Prima di servire, lasciate asciugare su carta assorbente.