|⇨ Caffè e cioccolato fondente riducono il rischio di morire di infarto e ictus

Caffè

Delle tante proprietà benefiche del caffè ne avevamo già parlato in questo articolo, oggi ritorniamo sulla notizia perché, nei giorni scorsi, i cardiologi hanno affermato che caffè e cioccolata fanno bene al cuore.


A dare la notizia ufficiale è stato Sebastiano Marra, direttore del dipartimento cardiovascolare dell’ospedale Maria Pia di Torino. A suo dire, infatti, il chicco di caffè è l’alimento con più antiossidanti in natura. Questo lo rende, quindi, un alimento da non scartare ma che, al contrario, sembrerebbe giovare sensibilmente sulla salute di chi lo assume ogni giorno.

Marra ha infatti ribadito che, ad oggi, esistono dati su 10mila individui che dimostrano come l’assunzione di caffè sul lungo periodo porti meno ansia ed aiuti a dormire meglio. Altri studi hanno confermato che in 10 anni di osservazione effettuata su 200mila persone, è emerso che coloro che bevevano più caffè vivevano più a lungo rispetto a chi non lo beveva.

Ovviamente la moderazione deve sempre essere presente e la dose di caffè consigliata e da non superare è quella di 5 tazzine al giorno. Un dato che, ovviamente, può cambiare da persona a persona, specie se si è in presenza di determinate patologie per le quali è sempre meglio sentire il parere del proprio medico curante.

Insieme al caffè, anche il cioccolato è stato considerato un ottimo alimento che, seppur con minor forza, gioverebbe alla salute del cuore. Perché ciò avvenga, però, deve essere consumato solo il cioccolato fondente oltre l’80%.

“Solo in Italia, ogni anno, 50mila persone muoiono improvvisamente, vale a dire più di 130 morti al giorno senza che si possa intervenire. – afferma il professor Fiorenzo Gaita – È una grossa battaglia che si cerca di portare avanti con vari mezzi”. “Forse non tutti sanno – prosegue – che l’Italia è, tra i Paesi occidentali, con poche altre nazioni, all’avanguardia nella prevenzione della morte improvvisa con un 90% di riduzione della mortalità negli atleti sottoposti a screening adeguato. Alle Molinette stiamo utilizzando tecniche interventistiche sempre più innovative, tese a prevenire l’evento fatale in soggetti con predisposizione, ad esempio su pazienti con malattie genetiche che possono condurre ad aritmie maligne ed a morte improvvisa anche nei giovani”.

     

Lo studio in questione pare si sia concentrato ed incentrato sulla prevenzione. I ricercatori hanno analizzato i dati da 10 a 18 anni di distanza e tutti hanno confermato che bere il caffè ha un effetto positivo anche a lungo termine. Marra ha aggiunto che l’esistono dei dati i quali rivelano che coloro i quali assumono caffè sul lungo periodo hanno meno ansie, dormono meglio e non hanno la pressione più alta rispetto a coloro che non lo bevono. Inoltre, i dati di questo ultimo studio piemontese pare confermino che coloro che bevono caffè hanno un umore migliore, riposano meglio, hanno meno ansia e livelli di colesterolo nella media.

Prevenire è sempre meglio. “Certamente possiamo affermare che negli ultimi vent’anni abbiamo a disposizione nuovi farmaci, nuove tecniche chirurgiche, che indubbiamente hanno ridotto la mortalità, ma per tre quarti il merito è della prevenzione – spiega Marra – ed è principalmente su questo fattore che noi medici dobbiamo impegnarci” però è chiaro che è importante anche prevenire e scoprire che il caffè, anche decaffeinato, e il cioccolato fondente possano esserci così d’aiuto per la salute del cuore è di certo un’ottima notizia.