Agoni alla griglia alla maniera trentina

L’ agone (Alosa agone Scopoli, 1786, sinonimo Alosa fallax lacustris) è un pesce di acqua dolce appartenente alla famiglia dei Clupeidi dell’ordine degli Clupeiformes. Un tempo era considerata una sottospecie dell’Alosa fallax, probabilmente ha avuto origine da esemplari che anticamente rimasero intrappolati nei laghi subalpini e si è adattata alle peculiari condizioni di vita dell’ambiente lacustre. Da alcuni ittiologi è considerata una specie a sé Alosa agone, questa interpretazione è contrastata dalla maggioranza degli specialisti, anche visto quello che è successo nel lago Omodeo, dove le cheppie sono diventate agoni in soli 10 anni. Anche analisi molecolari e genetiche sembrano dimostrare che non esiste una vera divergenza tra le due forme.

Ingredienti per 4 persone:

– 1000 G Agoni
– Alcune Foglie Olivo
– Sale
– 1 Limone (succo)

Procedimento:

Pulire ed eviscerare i pesci senza squamarli e mettere nella pancia di ciascuno 2 foglie d’olivo. Preparare la brace, disporvi sopra (piuttosto distante dalla brace) la graticola e adagiarvi i pesci. Farli cuocere pian piano (circa 45 minuti) rigirandoli più volte. Ultimata la cottura salare, irrorare con succo di limone e servire ben caldi.