Abbacchio alla cacciatora

L’abbacchio (sostantivo maschile) è un agnello destinato al macello. L’abbacchio alla cacciatore è uno dei secondi piatti romani più semplici e buoni, tanto buono che lo si trova in quasi tutte le trattorie ed i ristoranti della capitale ed è uno dei primi piatti che un turista impara a conoscere ed apprezzare, ma come si realizza? Lo scopriamo quest’oggi con la ricetta che vi proponiamo.

Ingredienti: per 4 persone

– 1 kg. circa di abbacchio tagliato a pezzi, con la rognonata
– 7 cucchiai d’olio d’oliva
– 3 spicchi di aglio
– 3 rametti di rosmarino e uno di salvia legati tutt’attorno con un filo bianco perché non perdano le foglie
– 3 acciughe dissalate e deliscate
– aceto bianco
– sale q.b.
– pepe q.b.

Procedimento:

Mettete in infusione in un bicchiere per qualche ora, in metà acqua e metà aceto, l’aglio leggermente schiacciato, il rosmarino e la salvia. Rosolate nell’olio i pezzi di abbacchio salate, versate quindi tutto il contenuto del bicchiere e cuocete, coperto, a fuoco moderato per tre quarti d’ora. Togliete aglio, rosmarino e salvia, pepate, aggiungete le acciughe e, appena saranno spappolate e il sughetto condensato, servite. L’abbacchio è l’agnellino da latte dai 30 ai 60 giorni. Si può preparare questa ricetta anche col capretto. Se usate agnello, i tempi di cottura dovranno aumentare in relazione all’età dell’ovino.