|⇨ Babaranouje

Il Babaranouje è un tipico contorno a base di melanzane. Estremamente particolare e dal gusto vellutato, il Babaranouje potrebbe dare alla vostra tavola un aspetto più esotico e ricercato e, con estrema semplicità, potrete arricchire i vostri menù.


Si parlava non a caso di semplicità, infatti, gli ingredienti utilizzati per realizzare il Babaranouje sono semplici, di uso comune in tutte le tavole e persino il procedimento di preparazione è estremamente semplice, ma scopriamo cosa serve e cosa fare per poter realizzare alla perfezione il nostro delizioso Babaranouje.

Ingredienti per 4 persone:

– 2 Melanzane
– 5 Cucchiai Tahini
– 1 Cipolla Media
– 3 Spicchi Aglio
– 100 gr Olio d’oliva
– 2 Limoni (succo filtrato)
– Sale
– Pepe

Procedimento:

Cuocere in forno le melanzane intere finché la polpa sia ben morbida (quasi sfatta). Una volta completata la cottura procedere a pelarle, avendo cura di mettere la polpa nel mixer con la cipolla, l’aglio ed il tahini (potendo, sostituire cipolla ed aglio con 4-5 scalogni).
Quando è ben amalgamato, continuare a montare con l’olio ed il succo di limone aggiustando di sale e di pepe. Si serve anche con i kouftè, oltre che con i kebab.

Nota Bene:

La tahina (in arabo: طحينة‎, ṭaḥīna, ebraico: טחינה, che si può leggere anche tahine, greco: Ταχίνι, tachini) è un alimento derivato dai semi di sesamo bianco, molto diffuso in Grecia, Turchia, Nord Africa e nel Vicino Oriente. Viene detto anche burro di sesamo o crema di sesamo.

I semi di sesamo vengono tostati con delicatezza per evitare che inaspriscano. Vengono quindi triturati e la farina che ne deriva viene quindi allungata con olio di sesamo, fino a formare una pasta, simile al burro di arachidi ma di consistenza fluida.

Ha un sapore tipicamente di noci, con un aroma che ricorda quello delle arachidi, ma è meno dolce e con una nota tostata.

La ṭaḥīna ha la consistenza di un paté e viene utilizzata come condimento in numerose ricette: i Falafel, polpette di pasta di fave o ceci, usualmente accompagnando pomodori e cetrioli affettati, oppure per preparare l’hummus, crema di ceci tipica dei paesi arabi cui viene appunto mescolata la ṭaḥīna. Si sposa bene anche con alcune carni, specie se il gusto viene stemperato da aglio e succo di limone.

Si trova altrettanto come dolce, la Halva, preparata con aggiunta di mandorle e pistacchi, e consumato insieme al miele sul pane.

Viene spesso preparato in modo casalingo e il risultato è qualitativamente superiore se fatto al momento. Industrialmente, infatti, vengono spesso aggiunti additivi per stabilizzare il composto, che si separa facilmente in due fasi.

La ṭaḥīna è ricca di vitamina E, B, sali minerali come magnesio, silicio, fosforo, zinco e ferro. Questo la rende indicata nei casi di esaurimento o durante le convalescenze. I semi di sesamo contengono inoltre due sostanze, la sesamina e la sesamolina, che hanno dimostrato di avere un ruolo attivo nell’abbassare il tasso di colesterolo prevenendo le patologie cardiocircolatorie. La sesamina tutela il fegato dai danni derivanti da ossidazione. Va comunque usato con moderazione poiché, come tutti gli alimenti derivati dall’intero seme di una pianta, è molto calorico: 100 g di ṭaḥīna apportano circa 600 calorie, ma va valutata la quantità di olio aggiunto alla farina di sesamo, che può alzare il computo delle calorie finali.

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