|⇨ Tacchino alla senape

La senape in Europa è nota sin dai tempi dei Greci,i Romani invece ne conoscevano le proprietà antiossidanti e la usavano per conservare frutta, verdura, succhi di frutta e mosto di vino.


In Francia esiste una grande tradizione della senape, soprattutto in Borgogna (in modo particolare a Digione), dove si suppone sia stata inventata la salsa di senape, che in realtà è una mostarda di senape.

La senape, data la presenza di specifiche proteine (agglutinina; Oleosin; Ara h 3; Ara h 4; Ara H 6; Ara h 2; Ara h 1; Ara h 7; Ara h 8), può essere causa di allergia alimentare nei soggetti predisposti. Nelle zone dell’Europa orientale i semi vengono mischiati col miele e assunti per sedare la tosse. L’uso della mostarda nel Canada orientale per il trattamento delle affezioni dell’apparato respiratorio era molto diffuso prima dell’arrivo della medicina allopatica. Si faceva un cataplasma mischiando semi di senape con farina e acqua e si applicava sul petto o sulla schiena finché la persona non avvertiva una sensazione di bruciore (effetto revulsivo). I cataplasmi di sola farina di semi di senape, oppure assieme a farina di semi di lino, sono efficaci per i dolori reumatici mentre i decotti sono indicati per riattivare la circolazione, ottimi per i pediluvi per i piedi freddi. Anche l’olio essenziale di senape (impropriamente detto “olio di mostarda”), usato molto nella medicina ayurvedica è ottimo per frizioni nel caso di dolori reumatici e nevralgie.

Ingredienti per 4 persone:

– 450 G Fesa Di Tacchino A Fette
– 2 Cucchiai Farina
– 30 G Burro
– Rosmarino
– 1/2 Bicchiere Brodo
– 1 Cucchiaio Senape
– Sale

Procedimento:

In una padella con il burro far rosolare da entrambi i lati le fettine di tacchino infarinate, cospargere di rosmarino, bagnare con il brodo e unire la senape diluita con il brodo. Salare, coprire, portare a cottura a fuoco lento e servire ben caldo.