|⇨ Tabbouleh

Il Tabbouleh o Tabulè (in arabo: تبولة; anche taboleh o tab(b)uli) è una pietanza araba del Vicino Oriente, appartenente alla cucina levantina.


Consiste in un’insalata a base di bulgur, con prezzemolo, cipollotti e menta tritati fini e con pomodoro e cetrioli a tocchettini, il tutto condito con succo di limone e olio d’oliva. Durante il pasto è normalmente servito all’inizio nell’ambito delle Meze.

Il termine Tabbūle deriva dall’arabo levantino. Il significato di questa parola in questa lingua è quello di “leggermente speziato”.

Originario delle montagne della Siria e del Libano, il tabbouleh è diventato l’insalata più diffusa nella cucina mediorientale.

Nel mondo arabo ed in particolare in Siria è normalmente servito fra le Meze e guarnito con della lattuga.

La variante libanese utilizza più prezzemolo che bulgur, mentre nelle varianti siriana e palestinese questo secondo elemento è presente in quantità predominante.

Esiste una variante nella cucina turca di questo piatto, conosciuta come kısır, mentre un analogo piatto nella cucina armena è noto come eetch. A Cipro, dove il piatto è stato introdotto dai libanesi, è noto come tambouli.

In Libano, la cultivar di grano salamouni, coltivata nella regione di Hawran, nei monti e nella Valle della Beqa’ e Baalbek era considerata nel XIX secolo come la migliore per realizzare il bulgur per la preparazione del tabbouleh.

Il termine Tabbūle deriva dall’arabo levantino. Il significato di questa parola in questa lingua è quello di “leggermente speziato”.

Originario delle montagne della Siria e del Libano, il tabbouleh è diventato l’insalata più diffusa nella cucina mediorientale.

Nel mondo arabo ed in particolare in Siria è normalmente servito fra le Meze e guarnito con della lattuga.

La variante libanese utilizza più prezzemolo che bulgur, mentre nelle varianti siriana e palestinese questo secondo elemento è presente in quantità predominante.

Esiste una variante nella cucina turca di questo piatto, conosciuta come kısır, mentre un analogo piatto nella cucina armena è noto come eetch. A Cipro, dove il piatto è stato introdotto dai libanesi, è noto come tambouli.

In Libano, la cultivar di grano salamouni, coltivata nella regione di Hawran, nei monti e nella Valle della Beqa’ e Baalbek era considerata nel XIX secolo come la migliore per realizzare il bulgur per la preparazione del tabbouleh.

Ingredienti per 4 persone:

– 1 peperone verde
– 1 peperone giallo
– 3 pomodori maturi
– 2 cipolle dolci
– 250 gr semola di couscous
– 2 cucchiai prezzemolo tritato
– 2 rametti menta verde
– 2 limoni
– 3 cucchiai olio d’oliva

Procedimento:

Lavate i peperoni e privateli dei semi, tagliateli a dadini piccoli. Pelate, togliete i semi e tagliate a cubetti i pomodori. Tritate finemente le cipolle. Inumidite il couscous con un bolo di acqua versata poco a poco indi scolare la semola e aggiungere olio finché i grani rimarranno ben separati tra loro. Mescolate i grani dopo averli lasciati raffreddare aggiungete i pomodori, le cipolle, i peperoni, il succo di limone, il prezzemolo, la menta. Salate e pepare a piacere. Decorate con qualche foglia di menta e servite.