Cavatelli all’agrigentina

I cavatelli (“cavatiell” in dialetto molisano) sono una pasta tradizionale molisana, successivamente acquisita da parti della Puglia. Sono una pasta lavorata a mano ricavata con un impasto di farina e acqua (a volte anche con patate) hanno una forma allungata con una incavatura all’interno.

Vengono gustati e serviti col ragù oppure con verdure tipo broccoli o cardoncelli. I cavatelli rappresentano il piatto regionale per eccellenza della regione Molise e del suo capoluogo Campobasso, dove vengono serviti tipicamente con sugo di carne di maiale o con spigatelli e carne macinata.

Sono altrettanto tipici della Puglia, della Campania, della Basilicata e della Calabria e della Sicilia. A Caggiano, ad esempio, prendono il nome di crusìcchi (Cru-sìcchi); a Gesualdo invece sono chiamati cecaruccoli.

Ingredienti:

per la pasta:
farina di grano duro
semolino
sale

Per la salsa:

pomodori maturi
ricotta salata
melanzana
aglio
cipolla
basilico
olio extra vergine d’oliva
sale
pepe

Procedimento:

Impastare la farina con acqua salata in modo da ottenere un composto liscio e sodo. Metterlo a riposare, avvolto in un tovagliolo infarinato. Quindi, ricavare dalla pasta dei bastoncini, tagliarli a pezzetti e premere ogni gnocchetto con il pollice, ruotandolo leggermente per formare l’incavatura. Pulire la melanzana, tagliarla a cubetti, cospargerla con il sale e porla in uno scolapasta per almeno un’ora; friggerla in abbondante olio caldo. Pulire i pomodori, schiacciarli leggermente e porli in un tegame con l’aglio, la cipolla il basilico e lasciar cuocere. Passare il pomodoro al passaverdura e condire la salsa con sale e pepe. Rimettere sul fuoco e lasciar addensare a calore minimo basso. Lessare i cavatelli in acqua bollente salata con un cucchiaio d’olio, scolarli e condirli con il sugo e le melanzane. Spolverizzare con la ricotta salata grattugiata e servire.

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