Stufato di anguille

L’anguilla presenta un corpo subcilindrico, serpentiforme. La testa è allungata e depressa, la mandibola è prominente.

Le pinne dorsale, anale e caudale sono unite in un’unica struttura composta da almeno 500 raggi; le pinne pettorali hanno 14-18 raggi, le pinne ventrali sono assenti. Il corpo dell’adulto è rivestito di scaglie cicloidi molto piccole, di forma ellittica, disposte in gruppi irregolari sul corpo, sulla testa e alla base delle pinne; in genere queste scaglie sono poco evidenti perché nascoste da uno spesso strato di muco.

La livrea è grigio-bruna o verdastra, in età adulta. I piccoli sono in genere trasparenti.

La particolarità che rende interessante questo genere anche ai meno esperti è il suo ciclo vitale catadromo: nonostante siano ancora numerosi gli aspetti sconosciuti, appare confermato che le anguille adulte migrano dai corsi d’acqua continentali verso il mar dei Sargassi (50-65° W, 20-30° N), dove avviene la riproduzione. Questo avviene sia per l’anguilla europea (A. anguilla) sia per la specie americana (A. rostrata), perciò gli areali di riproduzione vanno parzialmente a sovrapporsi.

Ingredienti per 4 persone:

1 kg. di anguille,
250 gr. di pomodoro fresco,
½ cipolla;
1 spicchio di aglio,
prezzemolo,
rosmarino.

Procedimento:

Soffriggere la cipolla e l’aglio in 100 gr. di olio vergine d’oliva; aggiungere le anguille tagliate a pezzetti, non prima di averle pulite e spellate, e dopo averle fatte rosolare, unire il pomodoro tagliato a pezzetti con tutta la buccia; aggiungere un bicchiere d’acqua e il rosmarino e far cuocere per 30 minuti. Servire caldo.

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