Sfincione di patate

La ricetta di questo sformato di patate potrà darvi una sensazione di dejavù visto che ha una vaga somiglianza con il più classico gattò di patate da cui in effetti deriva.

Pur ispirandosi al gattò di patate, vi sono delle sostanziali differenze che lo trasformano in un piatto a se stante. La principale di queste differenze risiede nella morbidezza dovuta alla presenza nella ricetta della farina e il lievito che, in definitiva, fanno pensare più alla sofficità dello sfincione.

Difatti in alcune zone della Sicilia è denominato sfincione di patate. L’incontro dello stuzzicante salame  con il gusto delicato del primo sale, danno vita a questo insolito sfincione-sformato che va ad arricchire la vasta famiglia delle allettanti e ghiotte stuzzicherie siciliane.

Ingredienti (4 persone)

350 grammi di farina 00
350 grammi di patate lessate e setacciate
70 grammi lievito di birra
150 grammi primo sale affettato
150 grammi salame affettato tipo Napoli
Sale e pepe q.b.
Olio e pangrattato per la teglia q.b.

Procedimento

Pulire le patate in acqua corrente, lessarle (noi le abbiamo cotte a vapore con la pentola a pressione), spellarle e ricavare una purea, aiutandovi con uno schiacciapatate, quindi depositarla in una ciotola capiente. Sciogliere il lievito in pochissima acqua tiepida e unirlo alle patate passate al setaccio. A questo punto unire anche la farina, aggiustare di sale e pepe ed amalgamare il tutto (noi abbiamo usato la planetaria con l’attrezzo a foglia) fino ad ottenere un composto omogeneo e non troppo morbido. Con il prodotto ottenuto formare una palla, cospargerla con un po’ di farina e metterla a lievitare per un paio d’ore ricoprendola con pellicola da cucina.

Intanto preparare una teglia ed oliare il fondo ed i bordi con il pangrattato; una volta ultimata la lievitazione dividere in due parti uguali la palla. Depositare sulla teglia una parte dell’impasto, avendo cura di stenderlo in modo da ricoprire il fondo e le pareti della teglia. Adesso formare uno strato con le fette di salame, e sopra un altro strato di primo sale (metterne da parte qualche fettina che servirà per la rifinitura). Ricoprire il tutto con l’altra parte di composto lievitato avendo cura di sigillare i bordi allo strato sottostante.  Adagiare qualche fettina di primo sale sullo strato finale, quindi spennellare con poco olio e infine spolverare con il pangrattato. Mettere in forno preriscaldato a 200° per circa mezz’ora e, in ogni caso, fino a doratura della superficie.

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