Mangiare Bene Per Vivere Bene

Mangiare Bene Per Vivere Bene. Ricette di cucina semplici e genuine, per una alimentazione sana ed equilibrata, nel rispetto delle tradizioni culinarie italiane e straniere.

Pasticcio di verze, porri e salsicce

[Piccolo chef Nemesis | Pentola In: Secondi | Commenti Lascia un Commento ]
17, mag
2012

La salsiccia è uno degli ingredienti più ricercati della cucina siciliana. Viene utilizzata per condire la pasta, come secondo, come ingrediente per sughi e ragù, come ingrediente per la focaccia ed in altri mille modi e quest’oggi ve ne mostreremo un dei tanti.

Ingredienti:

Porro,
Verza,
Salsicce,
Fontina,
Sale,
Pangrattato,
Parmigiano Reggiano grattugiato.

Procedimento:

Lessare la verza a foglie intere in acqua poco salata. Tagliare i porri e le salsicce e pezzetti e rosolarli. Tagliare a dadini il fontina; mescolare il pangrattato con il grana. In una teglia da forno, riporre a strati la verza, il pangrattato con il grana, il porro e la salsiccia, la fontina. Continuare fino ad esaurimento degli ingredienti. Infornare a 180°C per una ventina di minuti.

A faviata du lardarolu

[Piccolo chef Nemesis | Pentola In: Primi | Commenti Lascia un Commento ]
17, mag
2012

Le fave appaiono spesso nella gastronomia siciliana, sia come ingredienti di contorno sia come ingrediente portante e caratterizzante. Oggi vi proporremo un altro piatto che rende onore a questo particolare frutto della terra ed alla cucina Siciliana in particolare. Stiamo parlando della “faviata du lardarolu”,  un piatto tipico di carnevale dell’interno della Valle dell’Alcantara, ma in diversi modi anche di tutta la Sicilia

Ingredienti:

1 kg di fave secche,
200 g di lardo,
500 g di salsiccia,
500 g di cavolicelli,
200 g di finocchietti selvatici,
una cipolla tritata,
un rametto di menta,
pepe.

Procedimento:

La sera precedente mettete a bagno le fave secche. Il giorno dopo sistemarle in una pentola capiente, insieme al lardo, la salsiccia, i cavolicelli, i finocchietti selvatici, la cipolla tritata, un rametto di menta ed un pizzico abbondante di pepe. Fare cuocere per circa un’ora a fuoco lento con il coperchio. Servire con dadini di pane di casa indurito. Viene servito con crostini di pane di casa tagliati a dadini.

Bavarese alla frutta

[Piccolo chef Nemesis | Pentola In: Dolci, Frutta | Commenti Lascia un Commento ]
16, mag
2012

Quest’oggi vi proporremo una rivisitazione della classica bavarese creandone una che al contempo sia frutta e dolce. C’è da dire che il dessert prende il nome dalla regione tedesca della Baviera. Va notato come comunemente si tenda ad utilizzare il nome bavarese preceduto dall’articolo femminile, magari sottintendendo la parola crema: la bavarese. Tuttavia il termine corretto sarebbe al maschile, in quanto deriva dal francese bavarois e perché potrebbe essere sottintesa la parola budino: budino bavarese. La bavarese vera e propria, d’altronde, è la particolare bevanda francese che ha dato il nome a questa preparazione.

Ingredienti per 4 persone:

8 g di fogli di colla di pesce,
acqua,
250 g di passato di frutta fresca,
100 g di zucchero a velo,
succo di 1 limone,
3 dl di panna montata.

Procedimento:

Far ammorbidire per 20′ la colla di pesce in acqua fredda, metterla in un tegame senza strizzarla e unire 1 bicchiere d’acqua. Farla sciogliere a bagnomaria e poi porla a raffreddare. Versare in una terrina il passato di frutta e lo zucchero, mescolare e unire poco alla volta il succo di limone e la colla di pesce, mescolare ancora e poi unire la panna. Amalgamare bene il tutto e versare il composto in uno stampo da budino e mettere in frigo fino al momento di servire.

Tacchino al finocchio

[Piccolo chef Nemesis | Pentola In: Secondi | Commenti Lascia un Commento ]
16, mag
2012

Abbiamo già presentato diverse ricette che vedevano la carne di tacchino come protagonista e proseguiamo il nostro excursus della gastronomia siciliana proponendovi un’altra ricetta tipica che grazie ai suoi ingredienti valorizza con semplicità il sapore di questa carne bianca.

Ingredienti per 4 persone:

500 g di fesa di tacchino a fette,
2 tuorli d’uovo,
1 tazzina di latte,
semi di finocchio,
paprica dolce,
burro, olio e sale q.b.

Procedimento:

Dorare le fette di tacchino in olio e burro. Sbattere i tuorli con una presa di sale il latte 1 cucchiaino di semi di finocchio e un pizzico di paprica. Amalgamare bene la crema e versarla sulla carne. Proseguire la cottura per il tempo necessario a far addensare la salsa e servire ben caldo.

Timballi alle melanzane

[Piccolo chef Nemesis | Pentola In: Primi | Commenti Lascia un Commento ]
16, mag
2012

La cucina Siciliana è di massima parte di derivazione popolare ecco perché spesso e volentieri nelle tavolate sicule ci si può imbattere in piatti dai nomi derivati dalla tradizione gastronomica popolare. Il piatto che vi stiamo per presentare ha proprio queste origini, ma non fatevi ingannare. Se da un lato è vero che le origini sono modeste non si può dire altrettanto del piatto che invece è un tripudio di ingredienti e sapori.

Ingredienti per 4 persone:

200 gr di pasta corta tipo ditalini,
350 gr di una grossa melanzana di circa,
250 gr di funghi champignon,
1 scalogno,
20 gr di farina,
2 pomodori,
5 dl di latte scremato,
origano,
prezzemolo,
olio di oliva,
sale e pepe q.b.

Istruzioni per la preparazione:

Mondate le melanzane, affettatele per il lungo, cospargetele di sale grosso e appoggiatele su di una gratella o su uno scolapasta per mezz’ora in modo che eliminino l’acqua amarognola.
Togliete dai funghi champignon la parte con la terra. Lavateli, tritateli grossolanamente e cuoceteli per 8-10 minuti in padella con un cucchiaio di olio d’oliva e lo scalogno tritato, un poco di sale e pepe. Terminata la cottura, unite il prezzemolo.
Eliminate il sale grosso dalle melanzane scuotendole delicatamente e fatele grigliare su una piastra (elettrica o a gas) oppure nel forno con il grill acceso. tuffate per qualche minuto i pomodori in acqua bollente. Scolateli, spellateli, eliminate i semi e tritateli. Metteteli in una casseruola, conditeli con un pizzico di sale, pepe, origano e un cucchiaio d’olio. Cuocete la salsa finché l’olio non risulta limpido.
Stemperate la farina in un pentolino con un cucchiaio d’olio e il latte. Mettete sul fuoco e preparate una besciamella piuttosto soda. Salatela, pepatela e condite la pasta che nel frattempo avrete cotto e scolato un poco al dente. Unite anche i funghi e mescolate bene.
Foderate con della carta da forno leggermente unta di olio 4 stampini a tronco di cono. Rivestite il fondo e le pareti degli stampini con le melanzane grigliate. Riempiteli con la pasta, premete bene e chiudeteli con una fettina di melanzana.
Infornate gli stampini a 180° per circa mezz’ora. Toglieteli dal forno, fateli leggermente intiepidire quindi capovolgeteli sui piatti. Contornate i timballi con la salsa di pomodoro calda.

Focaccine al rosmarino

15, mag
2012

Come abbiamo già accennato a suo tempo, la focaccia messinese (che trovate qui) è uno dei rustici tipici che coniuga al meglio il binomio bontà e semplicità. Anche in questo caso come già avvenuto per gli arancini, esistono diverse varianti, come ad esempio la focaccetta, una versione mignon della focaccia alla messinese, e varie focacce con vari sapori ed ingredienti. Quella che vi presentiamo oggi è la ricetta delle Focaccine al rosmarino

Ingredienti per 4 persone

300 gr di pasta da pane già lievitata,
100 gr di lardo,
100 gr di parmigiano reggiano grattugiato,
un grosso ramo di rosmarino,
un grosso cipollotto rosso,
sale, farina e olio d’oliva q.b.

Procedimento:

Macinate finemente il lardo e unitevi il grana, un pizzico di sale e il rosmarino finemente tritato. Impastate fino a ottenere un composto ben omogeneo.
Stendete la pasta da pane su un piano di lavoro infarinato e ricavatene 4 dischi di circa 10/12 cm di diametro. Scaldate una grande padella a fuoco vivo. Quando la padella è ben calda, abbassate leggermente la fiamma e ungete appena il fondo con olio d’oliva.
Disponete nella padella i quattro dischi, uno alla volta, e lasciateli cuocere circa 10 minuti per parte, o finché saranno ben dorati e gonfi. Tenete le focaccine in caldo.
Ttritate il cipollotto ben mondato. Spalmate le focaccine ancora calde con il miscuglio di lardo e cospargete con il cipollotto. Servitele calde, magari con un filo d’olio.

Nota Bene:

Le focaccine oltre ad essere un ottimo rustico, a volte, possono essere utilizzate anche come stuzzichino o antipasto e non è raro ritrovarle anche negli aperitivi. Ne esistono di diverse a seconda degli ingredienti utilizzati e tutte sono buonissime ed oggi ve ne proponiamo una variante.

Arancini ai Funghi

[Piccolo chef Nemesis | Pentola In: Rustici | Commenti Lascia un Commento ]
15, mag
2012

In passato vi abbiamo proposto sia la ricetta dell’arancino al sugo sia quella dell’arancino al burro (o rancino bianco), ma questi non sono i soli arancini che vengono prodotti in Sicilia. In realtà esistono molte altre varianti ed oggi ve ne mostreremo un’altra, quella dell’arancino ai funghi.

Ingredienti:

Per il rivestimento:
500 g di riso per arancini,
2 uova,
200 g di parmigiano grattugiato,
100 g di burro.

Per il ripieno:
½ l di besciamella,
120 g di parmigiano grattugiato,
200 g di mozzarella,
300 g di funghi trifolati ben asciutti,
100 g di burro.

Per la pastella:
4 dl di acqua e 200 g di farina 00.

Per la panatura:
pangrattato.

Per friggere:
olio di arachide (circa un litro).

Preparazione:
Mescolare il parmigiano con la besciamella, preparata precedentemente. Unire, poi, la mozzarella a dadini ed i funghi trifolati con olio, aglio e prezzemolo. Successivamente preparare una pastella piuttosto liquida, sbattendo insieme farina ed acqua. Lasciare riposare.

Bollire, quindi, il riso in abbondante acqua salata. Scolarlo e condirlo con il burro, un pizzico di pepe e il parmigiano. Amalgamare il tutto e fare intiepidire. Aggiungere le uova sbattute, mescolare e mettere da parte. Mentre il riso si raffredda, aggiustare di sale e di pepe il ripieno. Prendere una parte del riso in mano.

Pressare la parte centrale, in modo da ottenere una piccola conca, nella quale va introdotta una cucchiaiata di ripieno. Chiudere il composto con altro riso, dandogli una forma ovoidale. Avere cura di compattare bene il riso, per evitare che il ripieno fuoriesca durante la cottura.

Passare l’arancino prima nella pastella e, poi, nel pangrattato, facendolo aderire bene. Versare abbondante olio in una pentola dai bordi alti. Immergere pochi arancini per volta nell’olio ben caldo, girandoli delicatamente, in modo che prendano colore da tutti i lati.

Quando avranno assunto un bel colore dorato, estrarli con una schiumarola e metterli ad asciugare su carta assorbente. Come tutti i rustici vanno serviti caldi.

Pizza senza glutine per celiaci

15, mag
2012

Prosegue oggi il nostro appuntamento aperiodico con le ricette dei nostri lettori proponendo una particolare ed interessate ricetta per celiaci inviataci dalla nostra amica t3r3sa che ringraziamo ed incoraggiamo a continuare a seguirci e collaborare con noi.

Grazie al vostro incoraggiamento mi sono cimentata in questa semplice ricettaHo preso un pacchetto da 500 gr. di farina senza glutine (ormai lo si trova anche nei normali supermercati). Prestare molta attenzione agli utensili (teglia, ciotole, leccarda…) che siano ben lavati e senza residui di farina.
Ingredienti:
mezzo bicchiere d’lio d’oliva extravergine
2 bicchieri di acqua frizzante per impastare
1 bustina di lievito per celiaci (comprato in farmacia)
1 cucchiaino di zucchero
un pizzico di sale
Procedimento:
Ho messo tutti gli ingredienti in una ciotola ed ho iniziato ad impastare, ottenuta la giusta consistenza ho coperto con un canovaccio umido e lasciato riposare un’oretta, passata l’oretta l’impasto si presentava asciutto, lievitato e morbido, l’ho steso quindi sulla leccarda da forno unta di olio (un’ operazione molto facile da eseguire) sulla pasta una miscela di pomodoro passato, olio e sale ed ho infornato in forno caldo lasciando cuocere per  20/25 minuti, poco prima della fine della cottura ho messo la mozzarella sulla pizza e ho portato a termine la cottura
Il risultato è una pizza morbida all’interno, croccantina all’esterno, delicato nel sapore, la lievitazione non è male (pensavo lievitasse molto meno)
t3r3sa
P.S.
Davide, il “gemello” ha molto apprezzato

Triglie marinate

[Piccolo chef Nemesis | Pentola In: Secondi | Commenti Lascia un Commento ]
14, mag
2012

Nei giorni scorsi vi abbiamo proposto la ricetta delle triglie marinate all’aceto di mele. Una ricetta sicuramente buonissima ma un po’ elaborata da realizzare. Quest’oggi vi proponiamo una ricetta che vede sempre le triglie marinate ma con un procedimento meno elaborato e molto più alla portata di tutti.

Ingredienti per 4 persone:

800 gr di trigliette,
una cipolla rossa,
1,5 dl di aceto rosso
grani di coriandolo (o pepe bianco),
sale,
prezzemolo.

Procedimento:

Pulite le triglie, sciacquatele bene sotto l’acqua corrente e allineatele ben strette in una pirofila rettangolare. Sbucciate e affettate la cipolla, quindi sistemate le fette ottenute tra i pesci. Cospargete con un cucchiaino di coriandolo e qualche fogliolina di prezzemolo.
Scaldate l’aceto con 2 dl di acqua e una presa di sale. Quando bolle, versate il tutto sulle triglie.
Lasciate raffreddare poi mettete la teglia in frigo. Fate marinare da sei a un massimo di 36 ore. Servite le triglie, ben sgocciolate, con un’insalatina di stagione.

Trenette con cozze e vongole

[Piccolo chef Nemesis | Pentola In: Primi | Commenti 1 Commento ]
14, mag
2012

Le trenette (o linguine) è un tipo di pasta che si sposa benissimo con i frutti di mare ecco perché nella gastronomia siciliana (ed in quella di tutto il sud Italia) vengono utilizzate per realizzare un piatto ai frutti di mare. Di ricette ne esistono diverse ed oggi mi proponiamo quella più semplice ed immediata.

Ingredienti:

1 Kg di Trenette,
2 Kg di cozze,
1 Kg di vongole,
pomodori,
estratto di pomodoro,
aglio,
cipolla,
origano,
olio,
sale e pepe q.b.

Procedimento:

Far appassire in olio la cipolla e 3-4 spicchi d’ aglio. Aggiungere i pezzettoni di pomodoro e un cucchiaio di estratto di pomodoro sciolto in acqua calda. Aggiungere un pizzicone di origano, sale e pepe e far stringere la salsa fino a cottura quasi ultimata. A parte far aprire cozze e vongole in olio e aglio. Aggiungerle quindi, se si vuole sgusciate, con il loro brodetto alla salsa e lasciare insaporire per 5 minuti ancora.

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