Liquore d’assenzio

L’assenzio è un distillato ad alta gradazione alcolica all’aroma di anice derivato da erbe quali i fiori e le foglie dell’assenzio maggiore (Artemisia absinthium), dal quale prende il nome. È classificato come distillato. I liquori invece sono, generalmente, una soluzione alcolica zuccherina a base di componenti vegetali.

Essendo generalmente di colore verde (naturalmente o mediante l’uso di coloranti), l’assenzio si è affermato anche con l’epiteto Fée Verte (Fata Verde). Viene generalmente bevuto aggiungendo dell’acqua ghiacciata e/o dello zucchero. Questo tipo di preparazione rende il distillato più torbido per consistenza e più leggero per gradazione alcolica, cosa che consente di degustarne meglio il sapore. Per questo motivo tale era il modo più comune di gustarlo nell’800, secolo di massima diffusione dell’assenzio.

L’assenzio è noto specialmente a causa dell’associazione con gli scrittori ed artisti parigini del Decadentismo per la popolarità che ebbe in Francia alla fine di quel secolo e all’inizio del successivo, fino alla sua proibizione nel 1915. Carlo Dossi, nelle sue Note Azzurre, dice che Rovani, il romanziere della scapigliatura, faceva un uso smodato di assenzio. La marca di assenzio più conosciuta nel mondo era la Pernod Fils.

L’assenzio appare incolore o di tutte le sfumature della clorofilla, dal giallo tenue al verde smeraldo e ha un sapore complesso dovuto agli aromi delle varie erbe con il quale viene prodotto. In aggiunta alle foglie di assenzio, esso contiene semi di anice verde (l’anice stellato, frequente invece nei suoi surrogati, raramente era utilizzato e solo in modeste quantità), semi di finocchio, issopo, melissa, artemisia pontica e diversi altri ingredienti che cambiavano da distilleria a distilleria quali angelica, menta, genepì, camomilla, coriandolo.

Ingredienti:

10 gr. di assenzio;
15 gr. di coriandolo;
3,5 gr. di menta piperita;
30 gr. di mandorle amare;
40 gr. di finocchio;
45 gr. di anice;
300 gr. di zucchero;
400 gr. di alcool a 95°;
400 gr. di acqua.

Procedimento:

Macinate le droghe in un mortaio e fatele macerare nell’alcool per 10 giorni, in un vaso chiuso ermeticamente. Trascorso il periodo aggiungete lo zucchero e l’acqua, mescolate il tutto bene e fate riposare ancora un giorno. Filtrate e mettete in bottiglia chiudendo con ceralacca. Questo liquore si potrà gustare dopo 6 mesi.

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