Liquore alla crema di liquerizia

Altra ricetta, altro liquore fatto in casa. La liquirizia usata è quella PURA, si trova anche in erboristeria. Mi raccomando NON COMPRATE I TRONCHETTI DI “LEGNO” che per questo tipo di preparazione sono inutilizzabili.

Ingredienti:

750 gr di latte intero
300 gr di panna da montare fresca
300 gr di zucchero
60 gr di liquirizia pura (si trova anche in erboristeria)
150 gr alcool 95°

Procedimento:

Tritare la liquirizia nel mixer e unirla in una pentola con latte, panne e zucchero caldi. Mescolare di continuo per sciogliere bene la liquirizia. Far raffreddare e quindi unire l’alcool. Mescolare ed imbottigliare. Come avviene per tutti i liquori fatti in casa, si deve conserva in luogo fresco e senza luce per 20 giorni circa.

2 commenti a Liquore alla crema di liquerizia

  • percasoposso  dice:

    Se non sbaglio è anche un ottimo digestivo 🙂

  • Nemesis  dice:

    La liquirizia conosciuta in Asia già 5000 anni fa, viene infatti menzionata in uno dei primi erbari cinesi. Il suo nome deriva dal greco glucos (dolce) e riza (radice) ed famosa per le sue proprietà. Il liquore alla liquirizia alla fine non è altro che un infuso di questa pianta e di conseguenza ne mantiene inalterate le proprietà.

    Fin dagli inizi degli anni ’80 sono stati dimostrati i benefici di alcuni principi attivi della liquirizia nei confronti di differenti tipologie di infezioni virali; ma la notizia più positiva arriva dall’America dove alcuni ricercatori del New Jersey hanno testato una molecola proveniente dalla liquirizia, la BHP, su tessuti prelevati dal tumore alla prostata e al seno. E’ stato dimostrato che le proprietà di tale molecola sono in grado di inibire lo sviluppo delle cellule tumorali sopracitate. Ed è grazie a questi studi che si sono ampliate le speranze per l’attuazione di nuove e più efficaci terapie. Interessante sottolineare il fatto che la BHP appartiene alla classe dei polifenoli, che come già sappiamo, esercitano un efficace azione antitumorale. Attualmente la liquirizia e i suoi estratti vengono regolarmente utilizzati come: cura dell’apparato respiratorio, antiinfiammatorio e cicatrizzante, lassativo, protettore dei vasi sanguigni, ipertensivo, dolcificante e dissetante.

    Uno studio fatto alla Nankai University, in Cina, ha rivelato come la liquirizia potrebbe dimostrarsi un ottimo alleato nella cura del tumore al fegato; sembra infatti che l’acido glicirrizico contenuto nella liquirizia possa venire impiegato come “trasportatore” per portare al bersaglio i farmaci antitumorali. I risultati di tale ricerca sono stati pubblicati sulla rivista “Chemistry & Industry”.

    Le radici di liquirizia si raccolgono in autunno da piante che hanno almeno quattro anni di vita, si pelano e si mettono ad essiccare al sole. Le radici di liquirizia sono un ottimo palliativo per chi intende smettere di fumare e anche nella gestualità riescono in qualche modo a sostituire la sigaretta e queste sono solo alcune delle sue proprietà.

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