Chiacchiere senza glutine

Si cominciò a denominare grasso il giovedì ed il martedì prima delle Ceneri, in relazione ai sontuosi banchetti che venivano organizzati ovunque per l’occasione. Grassi in abbondanza e grande varietà di dolci, prevalentemente fritti, prima delle costrizioni quaresimali. Nati nelle antiche cucine popolari, a base di ingredienti semplici come uova, farina, e zucchero, i dolci di carnevale si sono tramandati nei secoli, assumendo nomi diversi per ogni regione, arricchiti spesso e volentieri con miele e cioccolata ed altro ancora.

Nelle varie regioni d’Italia prendono svariati nomi: grostoli, sfrappole, galani, frappe, bugie, cenci, stracci, frappe, crostoli, rosacatarre, zonzelle, pampuglie, lattughe, lasagne. Sono i più classici dolci di carnevale fatti di sfoglia sottile fritta e spolverata di zucchero (le antiche frictilia dei Romani che venivano fritte nel grasso di maiale).

Chiacchiere (Campania, Lombardia), bugie (Piemonte, Liguria), lattughe di carnevale, crostoli, galani (Veneto), sfrappole (Emilia Romagna), frappe (Marche), cenci (Toscana).  A volte l’unico ingrediente che varia è il liquore utilizzato per aromatizzarle.

Ingredienti:

• 300 gr farina senza glutine (per esempio: 200gr Mix C e 100gr Biaglut per impasti lievitati – Controllare le marche consentite nel Prontuario dell’AIC degli alimenti senza glutine. )
• 60 gr di zucchero
• 2 uova grandi
• 25gr margarina
• 1/2 bicchierino di liquore (es: Martini bianco)
• Olio per friggere

Procedimento:

Mescolare la farina con lo zucchero, aggiungere le uova, la margarina fusa ed il liquore ed impastare, fino ad ottenere una palla della giusta consistenza. Utilizzando la macchina per la pasta, cominciare a stendere le sfoglie dapprima a livello 1, poi a livello 4 in modo da stenderle più sottili. Al livello 1 passate la sfoglia anche 5 o 6 volte, fin quando assumerà le dimensioni di un rettangolo e sarà poi facile stenderla a livello 4. Con questo impasto ci vuole un po’di pazienza in più, perchè tende a rompersi subito, ma potete aiutarvi con un po’ di farina o ungendo le mani con un po’ d’olio mentre lavorate le sfoglie. Dopo aver steso le sfoglie, tagliatele a listarelle di circa 2 cm o a vostro piacere e friggetele in abbondante olio caldo.

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